I maestri della scultura

 In OltrE il Pozzoli

Non solo il Concorso Pianistico Internazionale Ettore Pozzoli, ma anche la Famiglia Artistica Seregnese celebra quest’anno il sessantesimo anniversario della fondazione. Ecco, quindi, quanto mai significativo far incrociare queste due ricorrenze, inserendo nel cartellone degli eventi di Oltre il Pozzoli una importante mostra di scultura che celebra la Famiglia Artistica Seregnese attraverso una delle più importanti iniziative della sua storia: il Premio Nazionale di Scultura Città di Seregno F.A.S., di cui si svolsero quattro edizioni tra il 1965 ed il 1971. La mostra, che verrà inaugurata sabato 14 settembre alle ore 17 presso la sala civica Ezio Mariani, riunisce le opere premiate dal Premio Nazionale di Scultura, beni di proprietà del Comune di Seregno ordinariamente collocati negli uffici comunali. Sculture di cui si era un po’ persa la memoria e che, invece, meritano di essere messe a piena disposizione del pubblico.

Il Premio Nazionale di Scultura Città di Seregno è stato un evento culturale importante che ha coinvolto artisti di altissimo rilievo che hanno fatto la storia della scultura italiana, vinto numerosi premi nazionali ed internazionali ed ottenuto saggi in cataloghi ed articoli sulla stampa specializzata e su importanti quotidiani in Italia e all’Estero, dai migliori critici italiani e stranieri. Nelle varie giurie del Premio sono stati coinvolti tutti i protagonisti della storia della Famiglia Artistica Seregnese: Carlo Travaglini, Camillo Fari, Nino Malerba, Manlio Biancorosso, Pier Giorgio Medana, Luciano Silva oltre ad artisti di grande curriculum come Enotrio Mastrolonardo, Guido Ballo, Sandro Cherchi, Carmelo Cappello, Luciano Minguzzi, Garibaldo Marussi, Marco Valsecchi, Dino Campana, Renzo Cortina, Roberto Crippa, Andre’ Verdet, Mario Crepaldi, Agnoldomenico Pica e Gino Traversi.

La progettazione e l’allestimento della mostra sono stati affidati a Pasqualino Colacitti, che per conto della Fas già aveva seguito il Premio Nazionale, occupandosi in particolare di scrivere testi ed articoli pubblicati sulla stampa locale e specializzata, e che successivamente è stato anche presidente della Famiglia Artistica.

In mostra ci saranno le opere vincitrici nelle varie edizioni del Premio, prima tra tutte il bronzo “Figure” con cui Edmondo Cirillo, artista napoletano di nascita e milanese di formazione, vinse l’edizione del 1965. L’anno successivo venne premiato Umberto Milani per il bronzo “Battaglia n° 5”, mentre nel 1968 la vittoria fu appannaggio di Lorenzo Pepe, con l’opera “La Maga”. Nello stesso anno venne attribuito un riconoscimento speciale riservato ad un artista straniero: lo fece proprio il giapponese Kengiro Azuma con il bronzo “MU116”. L’ultima edizione del Premio, quella del 1971, vide imporsi Nino Cassani con “La pietra viva”. Nello stesso anno la Famiglia Artistica Seregnese tributò al più giovane dei partecipanti, il pavese Sergio Alberti, una medaglia d’oro.

Di questo artista, ancora in attività, non potrà essere esposto “Il grande insetto”, l’opera premiata nel 1971 (scultura in legno che segna il superamento d’ogni figurazione legata alla realtà in ogni sua variabile per un’astrazione concettuale consapevole della rivoluzione di Kandinsky), ma sarà allestita una ricca mostra personale. Allievo di Francesco Messina, diplomatosi all’Accademia di Brera nel 1967 come il migliore tra tutti i corsisti di scultura dell’Accademia, nel suo percorso di maturazione artistica Sergio Alberti ha annullato la figurazione per una ricerca originale di astratta-concettuale ma non di puro formalismo, bensì emotivo, sfogliando come le pagine di un libro le stratificazioni della terra per una particolare e vitale archeologia della terra con germinazioni vitalistiche d’un pianeta in continua evoluzione e ricco di fermenti, realizzando  frammenti dinamici polimaterici e bronzi di straordinaria bellezza tra lucido e opaco.

Nel catalogo della mostra, coordinato dal presidente della Fas2018 Pierluigi Cocchi e da Gianni Corrado, vi è tra l’altro una storia del Premio Nazionale e della Famiglia Artistica Seregnese, curata da Pasqualino Colacitti, e una presentazione delle opere curate da Dorian Cara.

 

La mostra, allestita nella Galleria Civica Ezio Mariani e nel Centro Pastorale monsignor Ratti (sede del Circolo Culturale San Giuseppe), potrà essere visitata fino al 1 ottobre, nei giorni feriali dalle ore 16 alle ore 19, festivi ore 10-12 e 16-19.

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